20 giu 2009
To..you
I only know your mane
I do know your past, but..
As a girl afraid
Watch from afar,
Hidden from fragrant fronds
Lawn, in your word to me
Unknown.
Did I imagine sitting there breathing
An icy sun persuasively..
A book of memories between your fingers,
Simple joys,
Moments in the memory carved..
Your life as fire
Unquenchable leaves a trace
In the heart of one who loves you
Not only will ever..
Nobody can ever separate
By Love of God,
Neither death nor life,
Nor angels, nor present reality,
Not height, nor depth..
Carmen
2 apr 2009

La noia
Balza negli umori
ondeggia tra dune aride
tagliando malinconici respiri
Schiaffeggia sul cuore,
nei passi del sonno
s’annida
Tra spiragli di persiane,
in nebbia di luce si nutre,
fredde frecce che logorano i silenzi
Inafferrabile
è lo spazio di corsa,
deraglia il passo spedito
Trema anche la foglia
nel vento ormai stanco
scuote attese amare
ma le stelle ancora trascina
e nel risorgere
ancora e ancora
arde
Carmen
23 mar 2009
Ma solo se...lo vuoi
“In controluce ancora respiro di te..
E nel vibrare lento
Ogni movimento rammento
Gentili i fremiti
in toni soft
spenti
Avvinti, avidi
all’unisono brindiamo
sorpresi di labbra rosate
Raccogli i respiri
in gocce di fuoco
ed il tuo contorno
ancora pulsa
pervade le forme
vincente
dischiude le dita
in pelle di giochi
ammanta
il calore
prezioso
poi spezza le onde
frizzanti tra orli infuocati
Nulla è celato
E’.. l’io
ma solo se..lo vuoi”
Carmen
6 gen 2009
ODIO E AMORE

“Con gaudio distende le braccia
Tra il lento disgelo, raccoglie i sorrisi
Solchi proficui i brividi nuovi
Culla di gioia la fame di pace
Risplende in ardore
Riflette il calore
In raggi di luce
In tenui contrasti
Sfiora
e poi
ridesta
la gioia
Con rancori di pietra infetta i sorrisi
Tra labbra disgiunte raggela gli sguardi
Riempie le mani di polveri amare
Spacca le cime
La speme tradisce
Gonfia tra i pianti parole loquaci
Avidi i semi raccoglie
e poi
nutre
potando
la pace”
Carmen
17 dic 2008
1 dic 2008
IL TRAPEZISTA

Il Trapezista
Nelle fauci
spalancate porte
attende la tigre
bramosa
è
un nettare
lo scudiscio nervoso
la pietanza
del servile
che
abbassa lo sguardo
esegue maldestro
tra i plausi
dei
cinici allevatori
di menti
di stolti
pensieri
ma
fioriscono
i ribelli
fieri
veri
trapezisti
all’unisono
elaborando linee
impavide
fulgide stelle
Carmen
30 nov 2008
23 nov 2008
"DOPPIO GIOCO"

“DOPPIO GIOCO”
Fuori dai giochi..
annego lo sguardo
nel limpido liquido
e mi stampo sulle gote
nicotina al fiele
Fluttuante ora osservo avvinta
l’ultima sfida
e ancora rapita ascolto i nitriti
tra audaci scalpitii
come polvere s’alzano
dissimili pensieri
d’altere menti
La vita alza la gonna
inganna coi piaceri
presenta il conto
fuori dagli schemi..
E' un poker d’assi”
Carmen
"REGALAMI..UN FASCIO DI PAROLE"

‘Regalami..un fascio di parole’
Per te..
Vorrei dipingere
nuove parole, profumate di mirra
scolpite ad intarsio prezioso
nell’alabastro rosa
raccolte in un alambicco
fiero, gonfio
prossimo al dolce parto.
Con te..
Vorrei dipingere
coltri di nuvole
sospese come gondole sonnecchianti
in simmetrie audaci
al chiaror di lanterne
in lento oscillar di fiato.
Di te..
Vorrei dipingere
le silenti onde
del brulicante mare cobalto
nel timido abbraccio regalato
alle generose forme della nera roccia
avida di sudati baci.
Potrei ..
dipingere il tuo respiro
fantasma attonito di un sogno proibito
Sospesa, tra fili d’argento
rimane
la tua cornice
non basta il primo sole d’inverno
ad asciugar lacrime
che come grezzi brillanti
reclamano
i colori nuovi di un arcobaleno”
Carmen
13 nov 2008
RICORDAMI...DI TE..
“RICORDAMI….DI TE”
Un piccolo uomo, con le valige di cartone,
venne dal mare, figlio del vento caldo,
con indosso un ciuffo spettinato, ribelle.
Nelle tasche vuote ,due bimbette scarne,
e due briciole di sogni.
La grande nave sputava lacrime e speranze
nel porto materno, sbuffando per l’inatteso
ritorno.
La tua donna, ignara t’ accompagnava
nel nuovo viaggio, devota ai tuoi sorrisi puri,
candida d’amore e dalle mani accorte.
Italiani fieri di lavoro, accampati in mura
scrostate, lucertole al sole freddo e opaco
in attesa nelle ore buie del nuovo giorno
e delle cento lire di sudore.
E qualche volta sull’imbrunire, tra le urla
festose delle tue bimbette, come acini d’uva
aggrappate alle gambe tue caute, concedevi
loro speciali giri di giostre, danzando.
Nulla e nessuno ,ruberà quegli attimi intensi
ai pochi ricordi piegati nei tuoi rari sorrisi
Per sempre, domani ti scriverò…
ricordami…di te
Carmen
Note: Ricordi dei miei genitori emigrati in Brasile, tornati
in Patria con le mie due sorelle, nel 1961
8 nov 2008

"SILVER"
*"Possente digrigna
morde nervoso il morso
chioma bionda
serpeggia sul dorso sudato
lentamente la mano insicura
scivola nel manto suo nero,
si aggrappa maldestra
mentre ferite asciugate dal sole,
solcano la pelle sottile.
Ed ecco, dall'alto si accende
lo sguardo
di mezzo alle folte ciglia vezzose
magica musica
le mie parole decise
e come una melodia
si leva,
con ali d'aquila sale...
In quella nuvola di tepori antichi,
aliti pulsanti all'unisono...
......e rinasco bambina"
Note:*+Silver é il nome di un cavallo+*
3 nov 2008
NON SONO NUVOLE BUCATE
“In un gioco di prestigio
nascondi i tuoi pensieri
sono lattiginose vele
tristi, a zonzo
ribelli
alle onde severe
Il vecchio faro, pensoso
non manca mai all’appello
si erge fiero a torre
sulla scacchiera della vita
presenta sicuro
la terra al mare
E’ solo una brezza dolce
il tuo sorriso
un raggio di sole
stipato in tasca.”
Carmen
"TRA LE OMBRE NEL VENTO"

“Un sussulto improvviso,
quando quel treno, ruggì sferrando,
tra le rotaie apparve,
come un vecchio leone, bramoso
Osservavo, incredula
a denti stretti,
indossando svelta
una studiata indifferenza
Straboccanti vagoni ferruginosi
dai tetti adorni di gelo e neve,
brillante e gonfia
di fresca posa,
simile a una sposa
che appare a passo svelto
tra gli applausi festosi
d’ignare anime
Quanti i volti speranzosi,
arrotolati, in attesa,
cerini,
fra le mani di quel destino ardente,
come salario
per i tanti teneri baci,
solo lingue di fuoco
Logora, come una foglia consumata,
si culla, poi si accascia, sconfitta
tra le dita,
l’antica fotografia
ma, quanta è la bellezza
dell’immagine, in essa impressa,
tanta è la sofferenza ancora viva
in quel treno, ingenuo.. non sa
ma tra le ombre del vento
nasconde la fine.”
Carmen
Note: E’ una fotografia oggettivamente, straordinaria
in uno scenario da favola, innevato quasi irreale,
un treno con vagoni merci, sotto una didascalia
riportava: deportati nei campi di sterminio
ad Auschwitz.
30 ott 2008
IL PICCIONE VIAGGIATORE

Dalla colombaia ero partito
800 i chilometri mi sono sparato
Al limite delle forze
sono arrivato
un messaggio di festa
dovevo recapitare
ma giunto al fine
mi sono lasciato
immolare
Non è per smuover
pietà che ora vi narro
il triste destino
di avere incontrato
un malandrino,
ma quando guardi, tu
un piccione..
lo so, non assomiglio
al pavone
son goffo, la movenza
è titubante
il mio tu..tu..tu
è irritante,
il capo roteante
però ha i riflessi smeraldini
e le zampette
son due gioiellini
Non perdo mai un colpo
a inquadrar la situazione
potrei fare scuola
a un intero plotone d’esecuzione
Nella guerra non sono stato mai
un reietto, ma il mio volo
era sempre accompagnato
da un soldato innamorato
che la sua preziosa poesia
mi aveva affidato
e io di corsa mi sono
sempre appressato
all’intatta consegna
nelle avide manine
di creature a dir poco
divine
Di cortesia la visita mia
si proponeva
alle sorelle mie, le quaglie
che gli omini s’avventano
a spolpare, ma mi domando
io che ci sarà lì mai
da consumare
tra quattro ossa
ci si incastra la polenta
e il nutrimento
diventa processo solo
di smaltimento
La missione
mi accingevo a compier
mio malgrado
non sapendo che il nemico
minaccioso,
con l’ardir di decantar
gli atti suoi nefasti
erto avea già l’arte sua
barricato in cesti
Guardingo mi avvicinai
alli parenti miei..
ricordo solo
una lirica stonata
c’è Pavarotti qui
che scalpita
dice che gliel’ha
irrimediabilmente
rovinata
Lo sguardo é affranto
quanta è la nostra pena
sono appoggiato
sulla sua spalla
e tra le luci celestiali
s’ode l’incitar...su cantate
“Va pensiero sull’ali dorate”
CUORI PORFIDI SPENTI
“Sciamano brulicanti
come cavallette,
dalle umili spalle ricurve
falange armata,
scindono, fiaccano
irrompono impetuose
tra le meschine notti
degli spietati pensieri
mietendo
furtivi sorrisi
oh!.. spettacolo miserando!
son compiaciuti,
satolli d’applausi,
pigramente
accasciate le menti
nel Permafrost
come devoti madonnari,
dipingono vergini
promulganti ricamano
litanie bardate,
ricchi e gustosi
elogi di fra i soffusi
cortesi inviti
Morde la serpe
di piaceri insani
è illusa
ma
sublime il Bimbo beato
desto
rivela dell’amore, l’arte”
Gennaio 1986
Carmen
29 ott 2008
"TRA.."

Scritto da Mixio
Domenica, 26 ottobre 2008
“Tra le lacrime ed il riso,
si volge lo spirto,
per quel cammin deciso,
di spini e mirto.
Tra le incise date,
con mesto cipiglio,
sul freddo vate,
dell'ultimo giaciglio.
Tra il riso ed il pianto,
scorre quel gioco,
che ti soffia accanto,
per quanto duri poco”
DEDICA di MIXIO
Le poesie di Mixio Vedi www.poesiaedintorni.net
LA BAMBINA CHE AMAVA TOM GORDON

LA BAMBINA CHE AMAVA TOM GORDON
*“Lambivano nell’iride di festosi bimbi
le nove candeline trionfali,
subito spente dal freddo fremito
di quella porta cigolante
tra mal celati addii.
Volando cerbiatta nel subdolo verde,
tra aghi di pini e foglie arrugginite,
in nuovi ritagli di spazi, inesplorati lidi.
Scappa paura, scappa
ti chiama una quercia dal calore paterno,
incollando l’abbraccio in un bacio di resine.
“Il mondo e’ uno scenario delle peggiori brutture
e per pelle ha una coltre spessa di pungiglioni”
incalza la voce, ronzante, metallica
poi roca, poi lenta, esangue scompare.
Spezzato e’ il respiro dal pianto fiero della lotta.
Ora nessuna tribuna ad applaudire,
brilla la stella trentasei, tra brandelli di stoffa blu
C’e’ vita in quella palla, romba, prepara la curva,
ghermendo colpisce..sei salva, terzo strike..
Poi punti il dito tra il soffice, in alto..
e’ magico, e’ il cielo che ride.”*
Carmen
Note: l’ispirazione tratta dal romanzo di Stephen King
*metafora della lotta tra il bene e il male*
"UNA MARGHERITA PER FABIO"

“Una margherita per Fabio”
“Lettere mai scritte..
Con una goccia d’inchiostro
ho spesso sporcato le dita
e la riluttante carta
Ho disegnato tra un fiore e un cuore
il tuo nome..F..
come fanciullo,
riccioli neri, composti,
il tuo essere sereno, incantato,
occhi tuoi.. azzurri
Tra i gesti dei giochi infantili,
nascosto era il tepore dolce
del tuo sorriso,
le mie, indefinibili gioie sconosciute
Il tempo, è un marchio rovente
infetta, sventra, brucia,
conduce all’oblio
Dal mio albero, reclamo gli anni,
quasi nascosta, tra le coltri pungenti
delle sue agonizzanti foglie
Piccole gocce di linfa vitale,
invadono la mera speranza
Tra le taciturne lapidi e vasi spogli,
gli opachi volti grigi,
scorgo nel tuo viso cheto,
l’invito al gioco antico..
la margherita, appare ignara
mentre nuda,
guarda l’ultimo petalo bianco
ora danzante sulla mia spalla prendere forma,
allora dispiego le ali e volo,
non vi è lamento,
è solo un grido di gioia”
Carmen
Gennaio 2011
inarrestabile scorrerà l'anno



