1 dic 2008

IL TRAPEZISTA



Il Trapezista


Nelle fauci
spalancate porte
attende la tigre
bramosa
è
un nettare
lo scudiscio nervoso
la pietanza
del servile
che
abbassa lo sguardo
esegue maldestro
tra i plausi
dei
cinici allevatori
di menti
di stolti
pensieri
ma
fioriscono
i ribelli
fieri
veri
trapezisti
all’unisono
elaborando linee
appese
impavide
fulgide stelle




Carmen

30 nov 2008

IL SOGNO




“Il Sogno”


Rimbomba ad onda
magnifica tendenza
innesta sedimenti
di video clip
il
Frastuono cede
il passo brulica
Setacciando
intimi pensieri
Appollaiati
Attendono
gloria
In
Rugiada
evapora
Forme
Scia
di
un
lume
lo
dissolve





Carmen

ALL'IMPROVVISO











ALL'IMPROVVISO * Scritta da Maurizio *


"Un giorno uguale come tanti,
che nell’ugual sembra eterno,
poi un demone ti si fa davanti,
e ti spalanca la porta dell’averno.

Giù, giù per quel tunnel senza fine,
senza possibilità alcuna di risalire,
volti, dolore, un mondo senza confine,
senza poter fare, senza poter dire.

”Ancora un po’ e mi fermerò” Pensi,
ma non sembra che ti dia retta.
Momenti di solitudine intensi,
momenti che passan senza fretta.

Fra l’indifferenza dell’abitudine,
fra il disagio e la lontana sicurezza,
fra il martello e l’incudine,
dove il ricordo è una brezza.

Poi, poi, un volto amico.
Un amico mai conosciuto,
ma che ha sapor d’antico,
e ti offre il suo arto forzuto.

Ferma ora sei nella corsa,
ancora un pò è il demone sconfitto,
prenderà seco la sua borsa,
per incamminarsi in un altro derelitto.

Or che il giorno è di nuovo uguale,
tutto sembra un brutto sogno,
anche se senti ancor il male,
ma di ricordar non hai bisogno"



Ps:” Purtroppo succede..un malore..una corsa in ospedale..Tutto si risolve, resta il ricordo reso piacevole comunque dalla simpatica lirica di un amico..Maurizio che ringrazio di cuore”



29 nov 2008

Cenerelle e la carica dei 101


“Cenerelle e la carica dei 101”


Frenetica ricerca parsimoniosa..da brave soldatesse, caporali alla ventura, tra le ricche vetrine iridescenti all’arrembaggio ancora una volta.
Per un attimo, come per incanto, nulla è cambiato..la fata turchina è già apparsa gongolante annunciando: per quest’anno, per questo natale, è prevista una spesa superiore a quella dello scorso anno..suvvia donne andate..realizzate..e che Dio vi benedica tin..ton..tac (volano le stelline magiche).
E’ incredibile! Funziona..guanti, sciarpe, cappelli..le cenerelle lasciano speranzose
il focolare, impavide devono affrontare i nemici,gli scaltri venditori dell’inutile.
L’incontro con le compagne fidate è inevitabile, e la parata inizia tra un caffè macchiato, il biberon dimenticato, il cane che in macchina ha pisciato..ma che importa, tutto ha un prezzo..e la tolleranza improvvisamente acquisita è d’obbligo.
Si apre l’agenda delle Isole del Tesoro scaricate dal web, appaiono le tappe che come mappe preziose, vengono accuratamente setacciate..Teresa ovvero Maria Teresa di Calcutta rediviva, si presta volontaria alle annotazioni manuali in agenda, beatificata
dal gruppo ormai omogeneo..ed ora, come un solo uomo potente invadono il centro
convinte che il loro potere d’acquisto, in gruppo, salirà vertiginosamente.
L’illusione, ahimé..dura assai poco, gli impavidi commessi con occhi affranti e mani speranzose, intendono i sopraffini gusti ed elencano gli impossibili accessi..s’aprono
le spalancate bocche delle cenerelle afflitte..l’intervento é immediato..il piano B viene
innestato..il mercato diventa il luogo ora agognato.
Mal si cela lo scontento, ma l’acquisto è pur sempre arte antica..ce lo insegnano i cinesi..piccoli forse..cortesi sempre..predisposti in serie..é certo !ed eccoli folti dietro le bancarelle, un cult ormai, tanti blade-runner del glazie e plego, non me ne vò.
“Blave!” pare dicano ad occhi stretti con guance rosse,”Avete lagione voi..cale cenelelle..la stlada è quella giusta..gualdate noi..i numeli contano, la ploduzione è
la risposta ai pelché, da noi costla meno la monodopela e certli mateliali di indubbia
qualità..noi facciamo ploduzione mondiale di giocattoli..perciò glazie a noi voi potete
ancola complare i regali non solo di Natale, ma come disse il vostlo Totò..anche di Pasqua ed Epifania..”.
Penso allora all’agnello pasquale..guardo disarmata il mio cagnolino..esclamo ”mio caro..come sei fortunato ad essere nato in Italia!”

Carmen



26 nov 2008

QUANDO SI SPECCHIA UN NUOVO SOLE



Quando si specchia un nuovo sole”

“So per certo
e me lo sento attaccato sulla pelle
quando un nuovo sole
si specchia dentro
traccia velenose serpi
tra reti multiformi
in controluce

Spacca il quadrato
delle certezze
mai ghiotte le speranze
occulte

Accolgo in grembo
ciò che alla fonte tracima

Mi gioco l’anima con i fantasmi
e con gli inverni
miscelo sapientemente
i grappoli estivi
riequilibrio
l’essere
l’avere
con il divenire”


Carmen


23 nov 2008

"DOPPIO GIOCO"


“DOPPIO GIOCO”


Fuori dai giochi..
annego lo sguardo
nel limpido liquido
e mi stampo sulle gote
nicotina al fiele
Fluttuante ora osservo avvinta
l’ultima sfida
e ancora rapita ascolto i nitriti
tra audaci scalpitii
come polvere s’alzano
dissimili pensieri
d’altere menti
La vita alza la gonna
inganna coi piaceri
presenta il conto
fuori dagli schemi..
E' un poker d’assi”


Carmen

"REGALAMI..UN FASCIO DI PAROLE"


Regalami..un fascio di parole’

Per te..
Vorrei dipingere
nuove parole, profumate di mirra
scolpite ad intarsio prezioso
nell’alabastro rosa
raccolte in un alambicco
fiero, gonfio
prossimo al dolce parto.
Con te..
Vorrei dipingere
coltri di nuvole
sospese come gondole sonnecchianti
in simmetrie audaci
al chiaror di lanterne
in lento oscillar di fiato.
Di te..
Vorrei dipingere
le silenti onde
del brulicante mare cobalto
nel timido abbraccio regalato
alle generose forme della nera roccia
avida di sudati baci.
Potrei ..
dipingere il tuo respiro
fantasma attonito di un sogno proibito
Sospesa, tra fili d’argento
rimane
la tua cornice
non basta il primo sole d’inverno
ad asciugar lacrime
che come grezzi brillanti
reclamano
i colori nuovi di un arcobaleno”



Carmen



Gennaio 2011

Gennaio 2011
inarrestabile scorrerà l'anno